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Dieci anni fa ha salvato il Verona dalla C2 e, forse, dalla sparizione. Poi la sua vita cambiata. Nel 2011 Ilyas Zeytulaev ha scoperto la fede, diventato un cristiano evangelico praticante. Ma a fine 2009 l’idillio tra i due si infrange e, attraverso un comunicato stampa, annunciano la loro separazione.Arriva la notorietà e con essa i tanto agognati ingaggi dai cineasti più prestigiosi: è il1992 quando Robert Altman lo dirige ne I Protagonisti, pellicola che vale all’attore un Golden Globe, nonché il premio speciale al Festival di Cannes.Tra Robbins e Altman nasce un forte sodalizio che si concretizza in opere corali come America Oggi e Prt à Porter.In seguito Tim si trova dietro la macchina da presa della pluri insignita parodia politica Bob Roberts.Nel 1993 è co presentatore della cerimonia degli Oscar: quella sera è riuscito con la moglie ad attirare l’attenzione del pubblico sul problema dei centinaia di haitiani malati di AIDS internati nella base americana di Cuba, Guantanamo Bay.Dodici mesi dopo, ci incanta nelle candide vesti di Mister Hula Hoop nel cult di Joel ed Ethan Coen.Le ali della libertà e Dead Man WalkingSiamo nel 1994, ed è qui che vediamo la nostra poliedrica stella di Hollywood incarnare in modo sublime e ipnotico l’astuto detenuto Andy Dufresne nel capolavoro di Frank Darabont: Le Ali della Libertà. Basato su un racconto di Stephen King, il lungometraggio racconta le strazianti ma tuttavia sorprendenti vicissitudini di un timido bancario, accusato di aver ucciso la moglie e quindi obbligato a scontare la sua esistenza nella prigione di Stato “Shawshank”.L’anno seguente, Robbins partorisce lo struggente Dead man walking Condannato a morte, tratto dal romanzo di Sister Prejean. L’opera è un’aspra denuncia contro la pena di morte e conferma, ancora una volta, il forte impegno politico dell’artista.Il dramma carcerario da lui diretto riscuote un successo sbalorditivo tanto da fargli conseguire, tra gli altri, una candidatura agli Academy per la miglior regia, nonché la statuetta per la Migliore Attrice Protagonista, destinata alla consorte Susan Sarandon.Gli anni DuemilaAlle porte del nuovo millennio, il divo schizza nello spazio di Brian De Palma in Mission to Mars e, al fianco dei vecchi amici John Cusack e Jack Black, si mette di fronte all’obiettivo di Stephen Frears nel frizzante Alta Fedeltà.Successivamente lo troviamo nel cast del fantascientifico La Guerra dei Mondi, in quello di Catch a Fire, nonché in quello della commedia Noise.Negli ultimi anni alterna blockbuster (come Lanterna verde) a film d’autore come La vita segreta delle parole di Isabel Coixet e Perfect Day, dello spagnolo Fernando Léon de Aranoa (presentato nel 2015 al Festival di Cannes).Democratico e conservatore, Robbins, oltre a profondersi in campo politico e umanitario, è famoso anche per essere un tifoso sfegatato di baseball e di hockey sul ghiaccio.

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